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Tumori. Biopsia liquida su saliva, nuova arma per diagnosi precoce

Tumori. Biopsia liquida su saliva, nuova arma per diagnosi precoce

17 febbraio 2016 - La prevenzione sulle malattie oncologiche fa un altro passo avanti. In un futuro non troppo lontano, infatti, basterà un test della saliva, che si può fare a casa o anche in farmacia, per diagnosticare un tumore in soli 10 minuti. Lo ha sviluppato David Wong, ricercatore dell'università della California di Los Angeles. Si tratta della cosiddetta "biopsia liquida" che permette di rilevare il Dna del tumore nei fluidi corporei, come appunto la saliva e il sangue. Il nuovo test, presentato in occasione del meeting annuale dell'American Association for the Advancement of Science a Washington, potrebbe fare diagnosi accurate e affidabili al 100 per cento senza essere invasivo e al costo di appena 20 euro. Oggi sono disponibili e sono allo studio diversi tipi di "biopsia liquida" che hanno lo scopo di cercare il Dna del tumore nel sangue e anche di verificare la presenza di particolari mutazioni genetiche. Tuttavia, questi tipi di test sono utili per monitorare la diffusione del cancro e non per una diagnosi iniziale per via dell'elevato rischio di falsi positivi. Wong invece ha dimostrato che una gocciolina di saliva può contenere informazioni sufficienti per una diagnosi di tumore non appena la malattia inizia a svilupparsi. Entro quest'anno il test verrà usato in studi clinici con pazienti affetti da tumore del polmone, ma più avanti potrebbe essere possibile averne uno in grado di rilevare allo stesso tempo più tipi di tumore. Inoltre, Wong spera che riceva l'approvazione della Food and drug administration, l'agenzia americana del farmaco, entro due anni. Lo scienziato valuta che il test potrà essere disponibile nel Regno Unito entro 4 anni.


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